Le Cose che Verranno – dal 20.04 al cinema Nazionale!

 Arci Trieste ha conosciuto recentemente Satine Film, una piccola società indipendente di distribuzione cinematografica che opera da alcuni anni nel settore della distribuzione cinematografica di film di qualità. Con grande piacere ha dato la sua adesione per la distribuzione e vi invita alla prima visione del film “Le Cose che Verranno-L’ Avenir” di Mia Hansen-Løve con Isabelle Hupert che uscirà il 20 aprile 2017 al cinema Nazionale a Trieste.
Le Cose che Verranno di Mia Hansen-Love con Isabelle Huppert
E’ la storia di Nathalie, cinquantenne professoressa di filosofia parigina, che divide le proprie giornate tra la dedizione all’insegnamento e al pensiero filosofico e gli impegni familiari con il marito, i figli e una madre possessiva e bisognosa di attenzioni. Ma un giorno, questa sua vita ben strutturata e sempre di corsa per i molteplici impegni, crolla all’improvviso in mille pezzi: il marito decide di lasciarla per una donna più giovane, i figli ormai grandi lasciano casa e l’ anziana mamma muore. E Nathalie si ritrova inaspettatamente sola, costretta a ricrearsi un nuovo equilibrio interiore e a costruirsi una nuova vita, confrontandosi al tempo stesso anche con una libertà mai conosciuta fino ad allora.
Hanno scritto del film….“Un film meraviglioso che scalda il cuore. Mia Hansen Løve e Isabelle Huppert: una partnership da sogno. La Huppert può ben aspirare al titolo di più grande attrice vivente”.
Variety

“Un film che ha la grande e straordinaria capacità di filmare la vita cosi com’è, di coglierne il senso, dove le cose capitano in maniera quotidiana e però ci interessano, ci piacciono e ci coinvolgono come spettatori. Con una grande attrice che cattura il segreto della vita ma, soprattutto, una grande regia capace di cogliere un segreto che solitamente gli altri film si lasciano sfuggire”
Paolo Mereghetti – Corriere della Sera

“Guardando Le Cose che Verranno viene da chiedersi: Isabelle Huppert è solamente una grande attrice o la più grande attrice vivente al mondo?”
The New York Times

“Una regia magnifica, toccante ed elegante. La Huppert è una nota perfetta”.
The Guardian

“Un film delizioso: avvolgente, riflessivo, sorprendente”.
Time Out

“Una genuina rarità. Un’ interpretazione della Huppert che può solamente rendere il pubblico entusiasta”.
Screendaily

“Il lavoro impressionante di un’ autrice che riesce a trasformare storie di ordinaria quotidianità in uno sguardo unico”.
Hollywood Reporter

“Meraviglioso, una grande intepretazione di Isabelle Huppert. Scorre come un fiume di vera vita cinematografica”
Evening Standard

“L’ Avenir avanza in modo sottile, senza mai pesantezze o velleità dimostrative, ma semplicemente con tutta la fluidità della vita, anche quando questa porta con sè un diluvio di amarezza”.
Le Monde

“Mia Hansen-Løve s’impone come uno dei talenti più luminosi del giovane cinema francese. Portatrice sana di prodigiosa e secca eleganza”.
My Movies

“Un film pennellato con grazia ed estrema eleganza”
Everyeye

“All’inizio uno crede di vedere un film grazioso e nulla di più, poi invece si rimane soggiogati da una bellezza essenziale, una complessità mai invadente e una ricchezza di senso che ci fa sentire migliori”.
Les Inrockutibles

“L’ Avenir spezza il cuore senza essere sentimentale, è arguto senza essere ironico. Dimostra come la vita, per quanto non sempre facile, offra continue opportunità per poter crescere”.
Toronto film Festival

“Grazie, intelligenza e ironia, evitando facili scorciatorie e soluzioni scontate”
Alessandra De Luca- Avvenire

“La talentuosa Mia Hansen-Løve realizza un film assai maturo e convincente, un film praticamente perfetto. Film pieno di figure laterali una più interessante dell’ altra. Una strepitosa Isabelle Huppert. Da premio, assolutamente.”
Nuovo cinema Locatelli

“La Hansen-Løve scrive un ruolo per Isabelle Huppert fra i più belli che siano capitati all’attrice francese negli ultimi anni. Con rinnovata maestria e insolita sensibilità, prestata a temi lontani dalla sua generazione, l’autrice fa scorrere il discorso con naturalezza, tanta ironia e palpabile emozione, che scivola dallo schermo per far compagnia allo spettatore lungo tutto l’arco della narrazione.”
Cinefilos

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