Laboratorio teatrale interculturale

LABORATORIO TEATRALE INTERCULTURALE

Guardo il mondo e rido

tutti i lunedì e mercoledì dalle 17.30 alle 19.30

presso il circolo Arci Officina, via Manzoni 9-11 Trieste

a partire dal 22 febbraio

La 3° edizione del laboratorio teatrale interculturale persegue la struttura dei precedenti con il coinvolgimento di cittadini italiani e stranieri nell’ottica di uno scambio culturale, relazionale e sociale ai fini dell’integrazione.

Il laboratorio è uno spazio d’incontro e confronto, dove il teatro è veicolo di scoperta, di sé stessi e degli altri, per ogni persona, sia che si tratti di un laboratorio per adulti solo italiani, o bambini, o stranieri, o qualsiasi altro tipo di utenza con caratteristiche particolari, in ogni caso il linguaggio è universale, le emozioni sono le stesse, le situazioni che viviamo sono condivise da tutti.

E’ lo sviluppo e i tempi delle azioni durante il laboratorio che cambiano a seconda delle diverse esigenze dei partecipanti, e sulla base di questo presupposto, in particolare, per i cittadini stranieri, gli obiettivi sono:

– integrazione con altri cittadini italiani. Diversi per età, esperienze etc., italiani e stranieri hanno qui la possibilità di confrontarsi su un terreno neutro, scoprendosi l’un con l’altro, chiarendo dubbi e soddisfacendo curiosità che tutti abbiamo vicendevolmente;

– approfondimento linguistico:

– sviluppare e rafforzare le proprie competenze personali: attraverso esercizi di fiducia, giochi teatrali, di attenzione all’altro, d’immaginazione, di concentrazione e collaborazione;

– saper esprimersi in pubblico, conoscere i codici di comportamento consueti, sapere affrontare diverse situazioni, immaginarne di nuove;

– riuscire a esprimere pensieri, idee, progetti attraverso la libera interpretazione e invenzione/ rielaborazione di storie, creare un progetto comune;

– fare un gruppo: risolvere insieme situazioni, collaborare insieme alla creazione di una storia, di una scena, di un progetto comune.

Guardo il mondo e rido”:

Il sottotitolo del progetto vuole evidenziare la natura necessariamente ludica, leggera, scevra da ogni appesantimento psicologico o drammatico, che persegue il laboratorio.

Il gioco, la risata, sono il mezzo per sciogliere tensioni, instaurare rapporti, e anche, superare difficoltà.

I temi che verranno fuori durante il laboratorio, e che saranno poi il materiale per la messa in scena finale, partiranno quindi da questi presupposti, e dipenderanno dai singoli partecipanti. Verrà stimolato e incoraggiato ogni talento, comico, musicale, fisico, narrativo…

Ci nutriremo delle ricchezze culturali e talenti di ognuno per dar forma a una festa finale di cultura e saperi, dove i ruoli si scambiano, si trasformano, e lo straniero non è per forza etichettato come tale, e l’italiano non è forse tutto ciò che sembra, e tutti possono essere tutto.

Questo è il gioco, e la forza del teatro, valida per tutti, dove la realtà non è solo riprodotta, è immaginata, reinventata, e non parla mai apertamente di chi siamo direttamente, ma di ciò che vogliamo esprimere.

Il laboratorio prevede:

  • esercizi teatrali di conoscenza, attenzione all’altro, interazione azione/reazione

  • improvvisazioni

  • esercizi fisici e vocali

  • uso della voce

  • drammaturgia e costruzione scenica

  • ricerca e studio del personaggio

  • montaggio finale delle scene realizzate

Durata e modalità:

40 ore tot., due volte a settimane per due ore

Il laboratorio, condotto da Barbara Sinicco, si avvarrà quest’anno per qualche lezione, anche della collaborazione dei partecipanti alle passate edizioni dei laboratori, che hanno dato vita alla versione in spettacolo di “Zindabad”, che da più di un anno ormai continua con successo ad essere rappresentato in festival e scuole medie e superiori. Il gruppo continua in autonomia a proseguire, con le repliche e nuovi progetti, a dimostrazione delle solide basi create durante i due anni precedenti. Si vuole quindi condividere e rafforzare questo gruppo “professionale”, coinvolgendo eventualmente nuovi partecipanti.

Per info: officinarci@gmail.com / barbarasinicco@yahoo.it / 348 735 63 25

Barbara Sinicco

Barbara Sinicco, autrice, regista e attrice teatrale, laureata in Lettere Moderne all’Università di Trieste, si diploma in drammaturgia alla civica scuola d’arte drammatica “Paolo Grassi” di Milano nel 1999. A Trieste, nel 2000 fonda insieme ad altri artisti l’Associazione culturale “Fabbrica delle bucce-arte e spettacolo” per la quale scrive e mette in scena spettacoli che partecipano a numerosi festival nazionali ed internazionali. La sua ricerca drammaturgica nasce a partire da fatti del presente, pone l’attenzione alla società multiculturale e a tematiche di carattere civile. Tra i testi rappresentati: “Briganti”, “Incontri”, “Azade-la rivoluzione ai tempi di internet”. Scrive inoltre, anche testi di teatro ragazzi, in particolare di teatro scientifico ( “Eppur si muove,Galileo”, “Al chimya”). Come autrice e docente teatrale collabora inoltre con compagnie, teatri, Enti certificati.

Tiene laboratori di teatro e scrittura drammaturgica per adulti, italiani e stranieri, bambini, gruppi di persone inserite in programmi sociali o diversamente abili, per le scuole ed Enti pubblici e privati.

Come docente d’italiano per stranieri e mediatrice culturale, gestisce corsi d’italiano e progetti interculturali in cui si occupa dell’inserimento linguistico, sociale e artistico dei cittadini stranieri.

Dal 2004 al 2010 oragnizza il festival “Caravanserragli”, festival di teatro internazionale in collaborazione con la Regione e altre realtà artistiche della città.

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