La rosa rossa, parola e canto contro la guerra

“La rosa rossa

parola e canto contro la guerra”
venerdì 7 marzo ore 20.30, Arci-L’Officina V. Manzoni 9/11 Trieste
ingresso libero-riservato ai soci arci

Adriana Giacchetti voce recitante percussioni canto
Gianluca Paciucci voce recitante canto
In occasione del centenario dello scoppio della Prima guerra mondiale (1914 -2014) e
per ricordare l’assassinio di Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht (15 gennaio 1919) abbiamo pensato a un reading che non solo riproponesse i testi pacifisti e antimilitaristi dei più noti autori del periodo, ma che riportasse alla luce altre voci di uomini e soprattutto di donne volutamente sepolte dalla storia ufficiale, come Leda Rafanelli e Virgilia D’Andrea.
In contrasto con le forti e intense parole di chi alla guerra si era opposto, abbiamo inserito
i testi di quegli intellettuali soprattutto italiani, come Pascoli Papini e Govoni, che esaltarono la guerra quale unica soluzione possibile alla crisi in atto, preparando di fatto l’opinione pubblica ad accogliere il conflitto bellico come necessario e auspicabile.
Nel percorso, brani tratti dal vasto repertorio del canto sociale e popolare italiano.
Canti antimilitaristi realmente intonati dagli uomini e dalle donne del tempo, come “O Gorizia tu sei maledetta”, e non scritti ad hoc sul finire del conflitto con l’intento di celebrare l’ormai prevedibile “vittoria”, come “La leggenda del Piave”.
Parola e canto che guardano alla storia come indispensabile strumento per agire
la necessità di un diverso presente.
Adriana Giacchetti – nata a Trieste, quindici anni di attività professionale nel terzo settore (psichiatria, disabilità minori, servizi pari opportunità). Attività in ambito teatrale: collaborazioni con Velemir Teatro, Accademia della Follia, Fabbrica delle Bucce e l’attrice Roberta Biagiarelli (accompagnamento musicale); fondatrice di Luna e L’Altra Teatro, assieme all’attrice Francesca Varsori. Attività in ambito musicale: percussionista nella formazione musicale “Berimbau” (poliritmia afrobrasiliana); cantante e percussionista nella Maxmaber Orkestar (musica klezmer e balcanica); lezioni/concerto di storia sociale italiana attraverso il canto popolare e sociale; cantante nella formazione “vocerìa” (canto sociale italiano).
Gianluca Paciucci – nato a Rieti, insegnante di Lettere dal 1985, ha lavorato e lavora come operatore culturale tra Rieti, Nizza/Ventimiglia e ora a Trieste. Dal 2002 al 2006 si è occupato di affari culturali presso l’Ambasciata d’Italia a Sarajevo. In questa veste è stato tra i creatori degli “Incontri internazionali di Poesia” e ha curato una guida storico-turistica della capitale bosniaca. Ha pubblicato tre volumi di poesie: “Fonte fosca” 1990, “Omissioni” 2004 e “Erose forze d’eros” 2009. È redattore del periodico Guerre&Pace, per cui ha curato monografici su “Il ritorno del sacro”, “Donne e guerre” e sulle “Estreme destre in Europa”. Cantante nella formazione “vocerìa” (canto sociale italiano).

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